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Displasia dell'anca nei cani: diagnosi, trattamento e come migliorare la loro mobilità
La displasia dell'anca nei cani è una delle patologie ortopediche più comuni, soprattutto nelle razze di taglia media e grande. Consiste in uno sviluppo anomalo dell'articolazione coxo-femorale (anca), che causa instabilità, progressiva usura della cartilagine e, nel tempo, artrosi cronica. La diagnosi precoce è fondamentale per preservare la mobilità del cane.
Cos'è la displasia dell'anca?
L'articolazione dell'anca è formata dalla testa del femore e dall'acetabolo (la cavità nel bacino). Nella displasia dell'anca, si verifica un'anomalia nella conformazione di queste due strutture : l'acetabolo è poco profondo o la testa del femore ha una forma irregolare, con conseguente instabilità, attrito anomalo e scarsa aderenza. Nel tempo, la cartilagine si consuma e si sviluppa l'artrosi.
Razze più colpite
- Razze di taglia grande e gigante: Pastore tedesco, Labrador retriever, Golden retriever, Rottweiler, San Bernardo, Bovaro del Bernese
- Razze di taglia media con predisposizione: Bulldog, Springer Spaniel, Samoiedo
- I cani in sovrappeso o obesi hanno un rischio maggiore di sviluppare sintomi
Sintomi della displasia dell'anca
- Difficoltà ad alzarsi o sdraiarsi, specialmente al mattino
- Zoppia degli arti posteriori, a volte intermittente
- Passeggiata dei conigliIl cane muove entrambe le zampe posteriori contemporaneamente quando corre
- Riluttanza a salire le scale, saltare o correre
- Atrofia dei muscoli del posteriore
- Rumore di scatto o scricchiolio nell'anca durante il movimento
- Postura con il peso spostato verso gli arti anteriori
Diagnosi
La diagnosi viene confermata tramite radiografia in sedazione o anestesia generale, che permette di valutare il grado di incongruenza articolare e il livello di osteoartrite. Alcune cliniche utilizzano tecniche di diagnosi precoce come il test PennHIP , in grado di individuare una predisposizione alla displasia nei cuccioli già a partire dai quattro mesi di età.
Trattamento: opzioni mediche e chirurgiche
Il trattamento dipende dall'età del cane, dal grado di displasia e dalla risposta al trattamento conservativo:
Trattamento conservativo (nella maggior parte dei casi)
- Analgesici e antinfiammatori prescritti dal veterinario
- Controllo del peso: essenziale per ridurre il carico sulle articolazioni
- Esercizio fisico moderato e controllato (nuoto, passeggiate regolari)
- Condroprotettori con glucosamina, condroitina e omega-3
- Fisioterapia e riabilitazione veterinaria
Trattamento chirurgico
- TPO/DPO (osteotomia pelvica): nei cuccioli giovani con displasia senza osteoartrite
- UFAB (Resezione della testa del femore): Elimina l'attrito articolare. Un'opzione per cani di piccola e media taglia.
- Protesi totale dell'anca: La soluzione più definitiva. Elevato tasso di successo nei cani di taglia grande.
Adattamenti domestici
- Letti ortopedici in memory foam che alleviano la pressione sull'anca
- Rampe di accesso al divano, al letto o all'auto
- Superfici antiscivolo per evitare scivolamenti
- Mangiatoia rialzata per evitare di forzare la postura
- Tenete il cane in un ambiente caldo (il freddo aggrava il dolore).
È possibile prevenire la displasia dell'anca?
La displasia dell'anca ha una forte componente genetica, quindi il primo passo è quello di acquistare il cucciolo da allevatori responsabili che effettuano radiografie per la displasia dell'anca sui loro riproduttori. Inoltre:
- Controllo della crescita nelle razze di taglia grande: non sovralimentare il cucciolo
- Limitate l'esercizio fisico ad alto impatto nei cuccioli (salti, scale) finché le cartilagini di accrescimento non si sono chiuse.
- Mantenere un peso corporeo ottimale per tutta la vita
Conclusione
La displasia dell'anca è una condizione gestibile con una diagnosi corretta e un trattamento adeguato. Molti cani affetti da displasia conducono una vita attiva e senza dolore. Se il vostro cane mostra segni di difficoltà di movimento, soprattutto a livello del posteriore, non aspettate: una radiografia può migliorare significativamente la sua qualità di vita.